mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione Riso Goio 1929: Riso di Baraggia Biellese e Vercellese riso DOP italiano.. Risotto con la zucca_ Risotto con gli spinaci 




Oggi vi parlo di Riso Goio 1929, un’azienda agricola che si è dedicata alla coltivazione del riso dal 1929. L’azienda nasce e cresce grazie al duro lavoro e ai sacrifici di tre generazioni della famiglia Goio che hanno dedicano le proprie giornate e la propria vita ai campi, alle loro coltivazioni.


Il riso di baraggia presenta una minore dimensione in volume, peso, lunghezza, una maggiore compattezza dei tessuti cellulari e una superiore traslucidità. In seguito a cottura manifesta una superiore consistenza e una minore collosità, caratteristiche che lo rendono prodotto di indiscussa qualità, apprezzato dai più raffinati intenditori e meritevole di fregiarsi del prestigioso riconoscimento della certificazione “RISO DI BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE RISO DOP ITALIANO”.

L'azienda mi ha gentilmente inviato:





  • 1 pacco da 1 Kg di Riso Goio 1929;
    • 1 pacco da 2 Kg di Riso Goio 1929;
    • 1 contenitore di creta al cui interno vie era un  pacco da 1 Kg di Riso Goio 1929.



    Ho preparato con il riso Goio 1929 Risotto alla zucca



    Private della buccia la zucca e tagliate a brunoise (a dadini piccoli) la polpa. Cuocetela in padella solo con qualche cucchiaio di olio, lasciandola leggermente croccante.
    In un tegame dai bordi alti fate soffriggere della cipolla con qualche noce di burro. Appena la cipolla comincerà ad imbiondire, fate tostare il riso. La tostatura dura qualche minuto, va fatta a fuoco alto e termina quando il chicco diventa bello lucido. Mescolate bene il riso riso Goio 1929 durante la tostatura e al termine salatelo.
    Sfumate col vino bianco a fuoco alto. Non appena l’alcol del vino sarà evaporato, abbassate la fiamma e aggiungete il brodo, precedentemente portato ad ebollizione, fino a coprire completamente il riso. Aggiungete anche 3/4 della zucca precedentemente cotta tagliata a dadini.
    Da questo momento comincia la cottura del riso, che varia a seconda della qualità scelta. Il consiglio è di utilizzare un superfino.
    Durante tutta la cottura del Riso Goio 1929 mescolate di tanto in tanto e aggiungete il brodo che via via evaporerà, affinchè non risulti mai scoperto.
    Quando il riso arriva a cottura, toglietelo dal fuoco. Aggiungete la zucca rimasta, del pepe, le fettine di scamorza, un’altra noce di burro e del parmigiano grattugiato. Mantecate per bene fino a che il risotto non avrà assunto una bella consistenza cremosa.







    Risotto agli Spinaci



    Ingredienti per 4 persone
    • 400 g di riso GOIO 1929
    • 350 g di spinaci freschi o surgelati
    • 1 cipolla bianca
    • 50 gr di burro
    • parmigiano grattugiato
    • olio extra vergine d’oliva
    • 1 lt di brodo vegetale
    • pepe macinato fresco o peperoncino
    • noce moscata

    Lasciare soffriggere mezza cipolla in poco olio e, se si vuole, in parte del burro. Quando appare imbiondita unire gli spinaci surgelati, salare e far cuocere per una decina di minuti, aggiungendo un po’ d’acqua se occorre. Una volta cotti gli spinaci lasciarli raffreddare, frullarli e condirli con noce moscata, pepe macinato fresco o peperoncino ed il parmigiano. In un’altra pentola far soffriggere mezza cipolla nell’olio, quindi aggiungere il riso Riso Goio 1929  per farlo tostare aggiungere il vino e lasciare sfumare. Continuare a far cuocere aggiungendo del brodo vegetale bollente, mestolo dopo mestolo aspettando che si asciughi di volta in volta e portare a cottura. Aggiungere gli spinaci e mantecare con abbondante formaggio. Lasciare riposare qualche minuto e servire.








    Ringrazio moltissimo Riso Goio 1929, , la disponibilità, per aver accettato di far parte del mio blog 

    Per questo consiglio assolutamente di dare un'occhiata al loro sito





    Email: info@risogoio.com

    Tel: +39 3497362304

    GOIO PIETRO & GOIO EMANUELE - S.S. AGRICOLA
    VIA GATTINARA 13/A
    13040 ROVASENDA (VC)


    A presto con le prossime ricette Giò

    sabato 16 gennaio 2016

    Recensione DORO83 olio extravergine di oliva




    DORO83 è una giovane azienda nata nel 2014. 
    Un gruppo di persone giovani, determinate e piene di iniziative con alle spalle una solida 
    base fatta di concreta esperienza. L’azienda nasce dall’idea di due ragazzi, due amici, 
    che amano e vogliono valorizzare al meglio l’olio extravergine di oliva, meraviglioso 
    prodotto della Sabina. Oltre all’eleganza del packaging e all’imprescindibile valore che 
    il nostro extravergine ha, la DORO83 si basa sulla ormai antica e saggia presenza del frantoio 
    di famiglia. Grazie a questa moderna struttura, presente dal 1956, e ai suoi esperti operatori,
     è stato infatti possibile ottenere un prodotto finale che rispecchi i canoni di eccellenza olearia. 
    Da più di tre generazioni vengono tramandati i segreti e i valori, per poter lavorare al meglio le 
    olive dei nostri campi e trasformarle nel delizioso extravergine presente su tutte le Nostre tavole
    . Proprio questo determina la differenza dei nostri oli dai generici extravergini, anche se prodotti 
    negli stessi luoghi. Questa grande differenza è determinata da un’esplicita e qualificata 
    competenza professionale, frutto degli anni, capace di amalgamare con saggezza le tradizioni 
    con le innovazioni. Le olive curate per tutto l’intero anno, dapprima selezionate, vengono lavorate 
    e frante con estrema cura, l’ausilio di macchinari che estraggono a freddo l’olio, caratterizzano 
    qualitativamente ancor di più questo prodotto. La garanzia dell’extravergine DORO è quella di 
    avere una filiera produttiva caratterizzata da un numero limitato e circoscritto di passaggi produttivi. 
    Le olive passano dall’albero ai contenitori in meno di 24h. Nonostante il nostro marchio punti a fare
     dei prodotti di assoluta eccellenza, non dimentichiamo mai la nostra filosofia di genuinità e 
    soprattutto il nostro infinito rispetto per l’ambiente. Durante le nostre lavorazioni, infatti, tutti i 
    materiali di scarto vengono o trasformati o adoperati senza divenire così inquinanti o di esubero.
     L’antica espressione greca Kalokagathia “bello e bravo” potrebbe brevemente riassumere la 
    concezione e la filosofia aziendale DORO83.







    Farfalle con cime di rapa e DORO83 olio extravergine di oliva 
























    Primo piatto italiano tipico della cucina Pugliese, di solito si usano le orecchiette io
    ho usato le farfalle
    in particolare della provincia di Bari.

    Per un'ottima riuscita delle orecchiette o farfalle alle cime di rapa è essenziale cuocere 
    ottimamente pasta e cime di rapa, ma bisogna curare anche la qualità delle materie prime. 
    E' essenziale che la pasta abbia la giusta rugosità e che le cime di rapa siano fresche e croccanti.

    INGREDIENTI

    • 500 g di cime di rapa
    • 2 cucchiai di DORO83 olio extravergine di oliva 
    • 2 spicchi di aglio
    • 1 filetto di acciuga sott'olio
    • Peperoncino
    • Sale
    • 160 g di farfalle
    • Pepe nero macinato al momento


    Pulire le cime di rapa selezionando i fiori e le foglie più tenere. 

    I rami, che sono duri, vanno scartati e le foglie troppo grandi spezzettate 

    eliminando le nervature. Tenere le foglie separate dai fiori.

    PREPARAZIONE

    Lavare le foglie e i fiori, separatamente, sotto acqua fresca corrente, facendo molta 
    attenzione a sciacquare bene le foglie che possono trattenere facilmente sabbia e 
    terra.
    In una capace padella mettere l'olio, l'aglio spellato e l'acciuga ben scolata, tamponata con carta 
    da cucina e spezzettata. Accendere il fuoco e far dolcemente dorare l'aglio e l'acciuga. 
    Spegnere ed unire il peperoncino spezzettato.
    Portare a bollore l'acqua per la pasta, salarla e calare le farfalle. 
    Calcolare un tempo di cottura di due minuti in meno rispetto a quello indicato sulla 
    confezione, perchè bisognerà scolarle piuttosto al dente.
    A 5 minuti dalla fine della cottura buttare nella pentola insieme alla pasta anche le foglie e 
    a 2 minuti dalla fine della cottura anche i fiori.
    Poco prima di scolare aggiungere un mescolino di acqua di cottura nella padella del 
    condimento, quindi scolare la pasta.
    Accendere il fuoco sotto la padella con aglio,  DORO83 olio extravergine di oliva  e 
    peperoncino e mettervi la pasta.
    Saltare la pasta a fiamma vivace nella padella del condimento per un paio di minuti, 
    girando di frequente.
    Servire immediatamente con un'abbondante macinata di pepe ed un filo d'olio a crudo.
































    Cappuccio ripieno con carne di suino e olio extravergine di oliva DORO83












































    Zucca e olio extravergine di oliva DORO83





























    Pesce spada arrostito con Olio Extravergine Somnia Blend



































    e tanti altri piatti ancora l'uso dell'olio è quotidiano non possiamo proprio farne a meno
    Per questi due piatti ho usato Oli Armatizzati









































    I loro prodotti:
    Olio Extravergine d'Oliva

    Olio Extravergine Somnia Blend

    Vasta gamma di Oli Armatizzati:
    - Limone
    - Arancio
    - Zenzero
    - Kumquat e fiori di Calendula
    - Carambola e Kiwano
    - Maracuja e Dragoncello
    - Salvia
    - Rosmarino
    - Basilico e Origano
    - Timo
    - Petali di Rosa, Pepe rosa e corteccia di Cannella
    - Curry, Paprika e bacche di Ginepro
    - Tartufo nero
    - Peperoncino
    - Misto Pepe con scorze di Limone rosso
    - Fiori di Geranio e chiodi di Garofano
    - Menta
    - Finocchietto selvatico

    (prossimamente la nostra nuova linea di prodotti cosmetici a base di olio extravergine di oliva)

    Per maggiori informazioni visitate il loro sito
    www.dorodop.com

    Ringrazio l'azienda per la collaborazione alla prossima Giò